Dry martini

Dry martini

Curiosità: Il dry martini, si dice sia nato nel 1919 a New York al Waldorf Astoria. Il barman che lo preparò si chiamava appunto Martini, originario di Arma di Taggia in Liguria. Un’altra versione invece dice che fu inventato da un barman messicano di nome Martinez, in un bar di Boston, verso la fine del 1800. Il martini fu molto amato da Ernest Hemingway. Hemingway in realtà amava la versione chiamata Montgomery. In pratica faceva aromatizzare il ghiaccio shakerando del vermouth, dopo di che si gettava il vermouth e con lo stesso ghiaccio si shakerava il gin che veniva infine servito.

Ingredienti:
– 5,6 cl di Gin
– 1,4cl di Vermouth dry

Preparazione: Il Dry martini si prepara nel mixing glass. Si mette del ghiaccio nel glass, si mettono gli ingredienti e si mixa con un bar spoon. Dopo di che si versa il cocktail, con uno strainer per non versare il ghiaccio, in una coppetta da cocktail.Per decorare oliva verde e/o spruzzo di fetta di limone.

Utilizzo: Il cocktail dry martini e un cocktail indicato come aperitivo. E’ uno short drink, secco ma aromatico. Cocktail abbastanza alcolico con i suoi 29,8° alcolici.

Varianti: Le varianti del Martini dry sono il medium martini, il vodka martini ed lo sweet martini.

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