Cocktail invernali: quali bere quando fa freddo o in montagna.

Cocktail invernali: quali bere quando fa freddo o in montagna.

L’immagine che un cocktail richiama alla mente è quella del caldo, della spiaggia, di qualcosa di fresco. In realtà ci sono molti cocktail che accompagnano molto bene l’inverno e le giornate fredde. Non tutti i cocktail sono adatti alle giornate calde, ci sono alcuni cocktail che sono particolarmente indicati per le giornate fredde o per una location come la montagna. Quando ti trovi in una baita o su di una pista da sci, il cocktail non è proprio la prima cosa a cui pensi, vediamo però come sfatare questo mito.

Cosa rende un cocktail adatto all’inverno o alla montagna?

Per dire che un cocktail è indicato per la montagna o per l’inverno deve avere, secondo me, determinate caratteristiche. La prima è basata sugli ingredienti, all’inverno possono essere associati dei sapori secchi e spezziati. Solitamente il rum riporta subito al calore ed ai paesaggi esotici, ma la cannella? La noce moscata? Lo zenzero? Il sapore dell’amaretto? Tutti questi sapori o sfumature sono solo alcuni esempi di ingredienti che ci fanno pensare alla neve o al natale.

Il whisky, il vermut o il liquore al caffè sono ingredienti che hanno un sapore molto “caldo” quindi per definire un cocktail invernale, partirei da dei sapori molto vicini a questi ultimi.

Vediamo quindi una serie di cocktail che si sposano molto bene con l’inverno, con i periodi freddi e con le ambientazioni tipicamente invernali.

HORSE’S NECK

Il cocktail Horse’s neck può essere associato all’inverno per il brandy, e per il Ginger Ale che è una bevanda fatta con lo zenzero. Lo zenzero, nella nostra cultura è fortemente legato al periodo natalizio, per via dei molti dolci fatti con questo ingrediente. Vediamo quindi come si prepara:

– angostura bitter
– Cubetti di ghiaccio
– 60 ml di Brandy
– 150 ml di Ginger Ale
– 1 limone

Versare in maniera abbondante l’angostura e poi ruotare il bicchiere per “sporcarne” i lati. Riempire il bicchiere di ghiaccio per metà e versare il brandy. Colmare con il Ginger Ale e decorare con la scorza dell’intero limone. La scorza del limone andrebbe tagliata in maniera da formare un lungo e sottile filo con il quale avvolgere l’interno del bicchiere e farne uscire una parte. Per tagliare in maniera corretta la buccia del limone consiglio di utilizzare un zester del quale puoi trovare una descrizione alla pagina dedicata agli attrezzi per preparare cocktail.

ITALIAN THOROUGHBRED

Questo cocktail è una variante del precedente, la sua esecuzione è molto simile, basta sostituire il brandy con alcuni classici italiani, che a me fanno venire in mente la montagna ed i freddo. Vediamo quali:

– Angostura bitter
– Cubetti di ghiaccio
– 30 ml di Grappa
– 15 ml di vermut rosso dolce
– 15 ml di Vermut bianco secco

L’esecuzione è la medesima del cocktail dal quale nasce questa variante.

NEGRONI

Il negroni è un cocktail apprezzatissimo in tutto il mondo ed in ogni occasione. Io però lo reputo un cocktail adatto all’inverno per via del suo sapore caldo ed intenso. Gli ingredienti provengono principalmente dal nord Italia quindi, hanno già una loro natura abbastanza invernale.

– Cubetti di ghiaccio
– 30 ml di campari
– 30 ml di vermut rosso dolce
– 30 ml di gin
– Twist di arancia

La preparazione del negroni avviene nello shaker. Riempire a metà lo shaker con del ghiaccio ed aggiungere i liquori. Shakerare energicamente e filtrare in una coppetta da cocktail decorando con un twist fatto di scorza d’arancio.

GOLEDN CADILLAC

Questo cocktail ha molte caratteristiche invernali. La prima è uno dei liquori di partenza, il galliano. Il gallino è un liquore italiano ottenuto da alcune erbe e spezie tra cui l’anice, la liquirizia e la vaniglia. Una altro sapore che potrebbe associarsi bene al freddo della montagna o dell’inverno è il cacao.

– 30 ml di creme de cacao bianca
– 30 ml di galliano
– 30 ml di crema di latte
– Cubetti di ghiaccio

In uno shaker con 4 o 5 cubetti di ghiaccio, si aggiunge la creme de cacao, il galliano e la crema di latte. Si shakera per bene e si filtra con uno strainer in una coppetta da cocktail.
Preparazione semplice e veloce per un sapore elaborato.

BLACK RUSSIAN

Questo cocktail è un grande classico ed è composto da 2 ingredienti che mi fanno subito pensare al freddo ed a come combatterlo; ovvero la vodka ed il kahlua. Vediamo la ricetta di questo cocktail molto famoso.

– Cubetti di ghiaccio
– 60 ml di vodka
– 30 ml di kahlua o Tia Maria

La preparazione del Black Russian è molto semplice e veloce. Mettere in un Tumbler basso 4 o 5 cubetti di ghiaccio, aggiungere la vodka ed il kahlua o il Tia Maria. Dopo di che basterà mescolare per bene e servire con lo stirare ovvero lo “stecchino” che viene utilizzato per mescolare i cocktail mentre li si consuma.

WHITE RUSSIAN

Il White Russian è una variante del Black Russian, come si intuisce facilmente dal nome. Anche questo gode delle caratteristiche che rendono il black Russian un cocktail adatto ai periodi freddi, con una piccola aggiunta.

– Cubetti di ghiaccio
– 60 ml di vodka
– 30 ml di kahlua o Tia Maria
– 30 ml di panna

Una volta preparato il cocktail dal quale deriva, quindi un black Russian, basta aggiungere sulla superficie la panna. Per farlo al meglio è consigliato versarla molto lentamente, magari aiutandosi usando il dorso di un cucchiaio per ridurre l’impatto tra la panna ed liquido nel bicchiere.

BRANDY ALEXANDER

Si dice che la ricetta di questo cocktail sia nata nel 1922 come cocktail digestivo per il matrimonio della principessa reale che si tenne a Londra. In ogni caso, il suo legame con i sapori dell’inverno, è dato principalmente dall’utilizzo del brandy e della noce moscata.

– 30 ml di crème de cacao scura
– 30 ml di panna per dolci
– 30 ml di brandy
– Ghiaccio in cubetti
– Nome moscata grattugiata

Questo è un cocktail shakerato, quindi per prima cosa si mette ghiaccio in abbondanza in uno shaker. Si aggiungono il brandy, la panna e la creme de cacao e di shakera energicamente. Filtrare poi il cocktail in un bicchiere da brandy e servire con una grattugiata di noce moscata sulla superficie del cocktail.

AMARETTO ALEXANDER

L’amaretto Alexander è chiaramente una variante del brandy Alexander. Si capisce dal nome che questa ricetta contiene l’amaretto di Saronno come liquore, e mi sembra anche un’ottima caratteristica per essere considerato come cocktail adatto ai periodo invernali o ai posti freddi.

– 30 ml di crème de cacao scura
– 60 ml di panna per dolci
– 30 ml di amaretto di Saronno
– Ghiaccio in cubetti
– Noce moscata grattugiata

Per preparare un amaretto Alexander basterà mettere dei cubetti di ghiaccio in uno shaker, aggiungere l’amaretto, la panna, e la creme de cacao e shakerare per bene. Dopo di che si versa in un Tumbler basso, chiamato anche old fashioned e si serve con una grattugiata di noce moscata sulla superficie.

RUSTY NAIL

Il suo nome deriva dal gaelico e significa “la bevanda che soddisfa”, ed il nome la dice lunga. Questo è, secondo me, un cocktail adatto all’inverno per via dei suoi ingredienti. Il drambuie in particolare è un liquore aromatizzato al miele ed alle erbe. Questo gli conferisce un sapore davvero invernale.

– 60 ml di scotch whiskey
– 30 ml di drambuie
– Twist di limone

La preparazione del rusty nail è molto semplice ed avviene direttamente nel Tumbler basso. Si può scegliere se servirlo on the rocks oppure liscio. Aggiungere un twist di limone per decorare.

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